Che luce sia

Luce! Il bianco abbagliante, eccessivo che quasi infastidisce gli occhi. Oh sì la luce. E che luce!

Ci sono cose su cui non mi sono mai soffermata abbastanza, a cui non ho mai dato troppa importanza,  per disattenzione forse o noncuranza o forse perché vado sempre troppo di fretta, ma in questo periodo in cui mi sono imposta una sosta e ho rallentato per ricaricare le energie e trovare la direzione giusta, mi sono resa conto che possiamo trovare le domande che cerchiamo nelle piccole cose che abbiamo intorno.

Ho ricominciato a camminare in solitudine in cerca di idee e qualche mattino fa ho osservato la natura intorno e in tre elementi, quasi per caso, ho trovato l’ispirazione:

  • I bianco puro dei fiori di campo, quelli che non hanno un buon profumo ma che ho scoperto avere il bianco più bianco nei loro piccolissimi petali

  • la forma perfetta degli elementi della Natura come queste Silene (grazie Anna Maria, non conoscevo il nome…)

  • Il verde  puro di un filo d’erba di quelli che da piccola raccoglievo per fare improbabili mazzi di fiori da regalare alla mia mamma, è questo il verde che proverò a riprodurre (invano credo)

E tutto questo per me è Luce

E allora che Luce sia! Sì perché è deciso che la prossima collezione, quando arriverà, avrà questi colori, il bianco e il verde, ma i fiori, quelli li lascio alla natura che li sa fare meglio, io proverò solo a rappresentarli simbolicamente.

E per ora non aggiungo altro.

Quando saremo pronti, io e loro, ci vedrete. Per il momento continuerò a raccontare le storie che già conosco.

Piera

La sfida (con passione e gratitudine)

Ho raccontato a lungo dell’ultimo Satellite of Love, di lui, del girocollo, del più piccolo e a me più caro ed è arrivato il momento di raccontarvi la fine della sua storia.

La fine della sua storia è un bel lieto fine.

Ho raccontato la storia di come è nato e di cosa rappresenta, ho raccontato il significato del suo nome e ho detto fin da subito che sarebbe stato unico, che non lo avrei replicato perché preferisco che il suo valore risieda nella sua unicità, ma spesso ho creduto che non fosse piaciuto, mi sembrava che non avesse attirato l’attenzione su di sé e non ne capivo la ragione. Ma poi è arrivata Lei…Qualche giorno fa, la mia cliente quella giusta e reale è arrivata. E’ una delle mie prime clienti del Web da quando sono su Etsy e cosa sceglie?

Sceglie lui.

Questa ragazza arriva silenziosamente, ma con determinazione, e senza remore lo ha acquistato. E’ una ragazza che non conosco di persona e proprio per questo motivo sapevo di doverle dedicare il mio tempo. Con la stessa cura con cui avevo creato il girocollo, allo stesso modo avrei dedicato tempo nel preparare il pacchetto e tutti i regalini da inserire all’interno che per me sono importanti tanto quanto la creazione scelta.

Io di questa ragazza non so nulla, non conosco la sua voce, non so come sorride né come muove le mani. Ma di lei qualcosa ho intuito e la immagino così… Di lei conosco il nome, che non vi dirò, è un bel nome, semplice e pulito ma con un significato importante. So che mi segue su Instagram da diverso tempo, ma con discrezione. Dal suo profilo capisco che è una giovane donna, credo sia dolce e graziosa come il piccolo girocollo Satellite of Love, so anche che lui le piacerà, perché semplice ma perfetto nel suo essere unico.

Ma ancora di più spero le piacciano i piccoli regali che ho preparato per lei. Io la immagino come una ragazza attenta alle piccole cose, legata ai gesti sinceri, probabilmente le piace leggere i libri, quelli di carta, quelli dentro ai quali lasciare un segnalibro semplice che abbia un verso di poesia scritto a mano, spero sia una persona che conserva i quaderni su cui annotare pensieri e io ne aggiungo uno piccolo che si può portare in borsetta…Ho inserito qualche oggetto che parla di me e nel farlo spero che lei possa trovare qualcosa che ci accomuni e in questo modo stabilire tra noi un’empatia, malgrado la distanza e il non esserci mai incontrate.

L’ho immaginata così, e se ho lavorato bene, con passione e gratitudine, allora ho vinto la mia sfida, e posso dire di essere stata fortunata perché per il mio ultimo piccolo e più prezioso Satellite of Love ho trovato la cliente perfetta e assieme a lei, lui sarà un vero oggetto prezioso.

Ho raccontato il lieto fine di questa storia alla quale aggiungo l’ultimo pezzo: ieri mattina ho ricevuto il messaggio che aspettavo e la conferma che tutto ma proprio tutto è stato apprezzato e che lei è proprio come avevo sperato… ovviamente non la dimenticherò mai (e spero anche voi che avete letto la sua storia).

Piera

Tra il dire e il fare…

Le collane a crochet sono bellissime.

Tutti provano a farle, tutte le creative del mondo hanno provato a farne una, ma dove sta il bello? Il bello è che mai mai mai vengono uguali una all’altra, io stessa non riesco a replicarle di volta in volta. C’è chi ha una mano da operaia e riesce a farle tutte uguali (che noia), ma in quel caso si perde quel desiderio di unicità che contraddistingue la creativa che è in noi.

C’è poi chi vive con il terrore che gli venga rubato il copyright, come se solo lui o lei sapesse fare queste piccole collane di perline e filo sottile. Ma insomma, basta andare su Pinterest per vedere quanti modelli ci sono di collane a crochet. E poi dai, neppure delle Gocciole della Pavesi c’è più la ricetta segreta.

Io di queste collane ne ho fatte tantissime, piacciono e il nostro desiderio è quello di averne una diversa per ogni palette di colore. A loro sono legata perché sono state le degne compagne delle mie foglie di rame che stanno uscendo di produzione, ma la collana a crochet è bella anche senza ninnoli e ciondolini. Così ho pensato:  hai mai pensato di provare a crearne una tu da sola?  Una tutta tua simile a questa?

Perché non provarci? Io ti posso dire come fare, in verità hai due opzioni, se clicchi qui puoi acquistarne una già pronta, e se clicchi qui puoi trovare il KIT e TUTORIAL per farla tu.

Chissà che sotto l’ombrellone quest’estate troverai il passatempo giusto per te…

Piera

Foglie di primavera 

Le foglie di primavera accompagnano spesso le collane “fiori di primavera”. Insieme sono una accoppiata vincente…


Queste foglie sono piccole, quasi tutte realizzate in ottone e non so perché, ma spesso mi piace abbinarle a perle di fiume o a cristalli bianchi…


Si possono personalizzare incidendo l’iniziale di un nome.

Chi si trova a Torino, oltre a trovarle esposte in Atelier 108, può venire a vederle il 14 maggio dalle parti di Piazza Benefica (a Torino).

Così oltre a loro potrete venire a conoscere anche me…

Piera

L’Atelier

tavolino

In Atelier ho aggiunto qualche particolare per personalizzare la mia stanza-laboratorio. Avanzavamo questo tavolino di legno e gli ho trovato l’angolo perfetto nel mio bowindow perfetto. Ora questo è il mio piccolo angolo dove mi fermerò a leggere, a scrivere, a lavorare con l’uncinetto, fermando ogni tanto lo sguardo sul piccolo scorcio di Torino che le finestre alte e luminose mi permettono di vedere.

C’è sempre profumo di incenso in Atelier. Accendiamo un legnetto appena arriviamo, con gesto automatico, ci dirigiamo nelle nostre stanze creative e cominciamo a lavorare ai nostri progetti, Cecilia dipinge i suoi quadri e le sue borse, io ritaglio, batto, forgio i miei metalli.

C’è sempre la musica in Atelier, voci e note familiari che ci fanno dire ecco la giornata ha inizio.

C’è sempre una tazza di tè o di caffè per noi e per gli ospiti che passano a trovarci (devo dire sempre più numerosi). Vengono amici, poeti, pittori, scrittori, qualcuno si ferma a leggere, qualcun altro a scrivere. Quando qualcuno arriva non ha più voglia di andare via. Nei prossimi giorni verrà a trovarmi qualcuno che ho conosciuto sui social (Instagram soprattutto) e l’atmosfera è sempre più calda e accogliente, proprio come io e Cecilia volevamo.

Presto ci saranno novità. Ci sarà una mostra, ci saranno incontri di lettura, si potranno vedere e toccare con mano le mie creazioni.

State connessi.

Piera