La Parola dell’anno

 

Ho finalmente trovato la mia parola dell’anno. Se non sapete di che cosa si tratta, vi consiglio di andare a leggere il post di Gioia Gottini  qui .

Gioia offre nei suoi post molti spunti da cui partire per organizzare il proprio lavoro. Uno degli strumenti che trovo interessanti è la scelta della Parola dell’anno. Così ho scelto la mia.

La mia parola è IMPEGNO

Mi sono imbattuta in una frase sul web mentre facevo una ricerca per un compito di mia figlia:

Un albero il cui tronco si può a malapena abbracciare nasce da un minuscolo germoglio. Una torre alta nove piani incomincia con un mucchietto di terra. Un lungo viaggio di mille miglia si comincia col muovere un piede.” 

Da nessuna parte in questa frase compare la parola IMPEGNO, ma mentre leggevo ho pensato che senza impegno, senza dedizione non raggiungerò i miei obiettivi sia personali sia lavorativi e la mia torre di nove piani resterebbe solo un mucchietto di terra informe.

L’impegno è una promessa che faccio a me stessa: prendermi cura del mio lavoro, di quello che ho deciso di fare e farlo nel miglior modo possibile. Senza un progetto ben definito, senza dedizione e cura per le cose che faccio so che sprecherei molto tempo e molte energie.Sarà una strada da percorrere e mi impegnerò in ogni cosa che farò, nel  lavoro,  nella poesia (il mio hobby), impegno nella vita privata con marito e figlia, impegno infine verso me stessa, prendendomi cura di me, staccando anche la spina se sarà il caso.

La scelta della parola dell’anno è il primo step. Come suggerisce Gioia, la parola sarà una sorta di bussola, il focus dal quale partire, la parola che ripeterò ogni giorno. In seguito metterò in pratica altri strumenti tra quelli suggeriti e so già che per me sarà un lavoro difficile perché non sono mai stata una persona organizzata…

E voi avete una parola dell’anno? Avete mai pensato di trovarne una? Provateci!