Ci metto la faccia


Ci metto la faccia. Il cuore lo vedete nelle cose che creo, la faccia è questa, con un po’ di rughe, le smorfie quando parlo. Ma se sorrido sono veramente io.

Ho incontrato un sacco di gente nella mia vita. Ho sempre fatto selezione del personale, colloqui a tantissime persone, stranieri senza permesso di soggiorno, ragazzi appena laureati, disoccupati spaventati per un possibile nuovo fallimento, ragazzotti figli di papà spocchiosi e arroganti. Di loro ricordo i volti, le voci, i gesti. Non di tutti. Qualcuno l’ho scordato, ma evidentemente erano poco importanti. Quando ho cambiato vita e ho lasciato il mio lavoro di HR Manager mi sono mancate solo due cose: i miei ragazzi che lavoravano in produzione, che ho visto crescere, sposarsi, diventare padri e madri e che spesso venivano nel mio ufficio in cerca di una parola; e mi sono mancati i colloqui di selezione che facevo in modo atipico (guarda un po’…) perché dalle persone io mi facevo raccontare la loro vita, il Curriculum era solo un foglio di carta (si usava la carta…). Le persone si capiscono da piccoli gesti quasi impercettibili.

Per fortuna con questo mio nuovo speciale mestiere, mi capita di incontrare le persone, tante, nuove, diverse da quelle di prima e io con loro cerco di trovare un punto di sintonia per capire se tra i miei gioielli ce n’è uno che possa parlare e diventare quell’oggetto che stavano cercando. Di questi incontri faccio tesoro. Leggi allora About me. Lì scoprirai la mia Mission alla quale sono arrivata dopo lunghe riflessioni. Perché alla fine non si tratta solo di fare gioielli, quelli li fanno tutti. Si tratta di costruire qualcosa che prima era nulla e poi è diventato oggetto prezioso. Ma devi imparare a leggere le storie che di loro vado a raccontare, perché lì risiede la loro vera anima.